Pubblichiamo la lettera dell’avv. Fausto Capelli che fa seguito al convegno del 4 giugno u.s. (versione pdf per la stampa)

Oggetto: Riforme istituzionali

Carissimi
rispondo alle vostre perplessità.
I problemi bisogna cercare di risolverli, invece di crearne di nuovi.
Mezzo secolo di applicazione del sistema istituzionale che attualmente abbiamo, ha dimostrato che i problemi dell’Italia non solo non sono stati risolti, ma che sono stati aggravati.
La confessione di Enrico Berlinguer che vi ho segnalato è, ad un tempo, la descrizione dei  problemi non risolti e l’ammissione che non si risolveranno mai. Ovviamente finché il nostro
sistema istituzionale rimane quello che adesso è.
Occorre dunque introdurre due precise modifiche: innanzitutto separare il Parlamento dal  Governo mediante una legge ordinaria che stabilisca l’incompatibilità tra membri del Parlamento e membri del Governo.

Per quanto riguarda la seconda modifica (che richiederà soltanto il cambiamento dell’art. 83 della Costituzione), se la Costituzione italiana rimane esattamente uguale a quella finora applicata e cambia solo il modo di eleggere il Presidente della Repubblica, in che cosa consisterebbe lo stravolgimento istituzionale?
Il nuovo Presidente, eletto dagli italiani, sarà più indipendente rispetto ai partiti politici, che finora l’hanno condizionato, e si sentirà in dovere di tutelare con maggior impegno gli interessi della generalità dei cittadini che l’hanno scelto, piuttosto che quelli dei partiti politici che hanno sempre cercato di sfruttarlo.
Infine, il pericolo che il popolo italiano possa eleggere un Presidente populista (già di per sé poco credibile dopo le ultime vicende di Grillo) può essere agevolmente evitato con il sistema di elezione a doppio turno, che restringe la scelta ai due candidati più votati al primo turno.
In ogni caso, quale che sia il risultato dell’elezione, il Presidente eletto potrà operare soltanto nei limiti dell’attuale Costituzione che, così com’è, non legittima né permette il ricorso a colpi di Stato.
Un sistema istituzionale così modificato potrà finalmente consentire l’adozione di leggi a favore della generalità dei cittadini che finora sono rimaste nel cassetto perché contrarie all’interesse dei partiti, della burocrazia, dei sindacati e di quel mondo imprenditoriale che, invece di operare efficacemente in libera concorrenza, vuole essere protetto proprio dai partiti, dalla burocrazia e dai sindacati.
Con ogni cordialità
Fausto Capelli{jcomments on}