Nel mentre, sia in Italia sia a livello internazionale eventi che richiedono maggiore attenzione e più incisivo impegno, si deve, purtroppo, registrare una scarsa valutazione della classe dirigente, che si attarda a discutere e varare provvedimenti ben lontani dal reale interesse dei cittadini, i quali, ben a ragione, si allontanano sempre più dalla politica nel cui operare non intravedono la volontà di portare a soluzione i problemi di maggiore e più indilazionabile interesse.

All’infuori di reiterati pronunciamenti, che non hanno trovato concreta attuazione, fino ad oggi non si è adottato alcun provvedimento dei tanti proclamati per un efficace contrasto all’espandersi dell’ISIS, che disvela la sua potenza con azioni portate a compimento alle nostre porte (Francia, Tunisia).

 

Avendo dimostrato la scarsa efficacia i soli bombardamenti eseguiti fino ad oggi, è quanto mai improcrastinabile approntare una forza internazionale, con l’indispensabile partecipazione anche dell’Unione Sovietica, che affronti sul campo sotto l’egida e la guida dell’ONU, i terroristi prima che si rafforzino per l’incuria e la disattenzione delle nazioni che dovrebbero intervenire.

Pasando a tremi di carattere nazionale, alla luce delle ultime, inquietanti notizie che vedono inquisiti ed arrestati consiglieri ed assessori regionali in Molise e Calabria, è lecito ed urgente, chiedersi se non sia indispensabile, per una salutare sferzata alla politica ed all’economia nazionale, invece di fermarsi a provvedimenti rivelatisi inefficaci e di scarso impatto, quali l’abolizione delle provincie (peraltro fino ad oggi solo apparente) e l’ancora indecifrabile modifica delle elezione e composizione del senato, disporre l’abolizione dell’istituto regionale, che, pur nella diversità delle maggioranze, si confermano sempre più centri di sprechi e di corruzione., affidando il governo del territorio a città metropolitane ed a comuni accorpati, con bilanci controllati da organismi indipendenti,

E se la politica, per intuibili motivi, non intende seguire sua sponte questa strada, sarebbe ora che i cittadini facciano sentire concretamente la loro voce intervenendo sui mezzi di comunicazione e sottoscrivendo pubbliche petizioni.

Avv. Giuseppe Costarella – Soverato