Anibal Cavaco Silva, Presidente costituzionale del Portogallo, si è rifiutato di nominare un ‘governo di coalizione’ di sinistra, anche se questa aveva la maggioranza assoluta nel parlamento portoghese, dopo aver vinto le elezioni con una campagna elettorale basata sulla distruzione del regime di austerità lasciato in eredità dalla ‘troika’ Ue-Fmi.

Egli ha ritenuto troppo rischioso lasciare che il ‘Blocco di Sinistra’ e i comunisti si avvicinino al potere, sostenendo che i ‘conservatori’ debbano continuare a governare, anche se in minoranza, per soddisfare Bruxelles e placare i mercati finanziari esteri.

La democrazia deve restare in secondo piano e lasciare il passo all’imperativo più alto, costituito dalle regole europee e dall’adesione all’euro.

“In 40 anni di democrazia nessun governo in Portogallo si è mai basato sul sostegno delle forze anti-europee, di quelle forze che vogliono abrogare il ‘Trattato di Lisbona’, il ‘Fiscal Compact’, il ‘Patto di Crescita e Stabilità’, oltre che smontare l’Unione Monetaria, portare il Portogallo fuori dall’euro e sciogliere la NATO”, ha dichiarato il Presidente Cavaco Silva.

E ha aggiunto che: “Questo è il momento peggiore per un cambiamento radicale dei fondamenti della nostra democrazia. Dopo aver aderito ad un oneroso programma di assistenza finanziaria, che comporta dei pesanti sacrifici, è mio dovere fare tutto il possibile, nell’ambito dei miei poteri costituzionali, per evitare che dei falsi segnali vengano inviati alle istituzioni finanziarie, agli investitori ed ai mercati”.

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Fonte: www.telegraph.co.uk
http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11949701/AEP-Eurozone-crosses-Rubicon-as-Portugals-anti-euro-Left-banned-from-power